Settimana sfavillante a Tempesta D'Amore negli episodi in onda da domenica 5 a sabato 11 ottobre 2014. Senza dubbio la trasferta a Vienna [VOTO 10] e la reunion tra i due protagonisti hanno calamitato l'attenzione di tutto, creando finalmente una sorta di empatia con la Coppia Regina di Cuori. Nonostante ciò resta piuttosto nebulosa la riconciliazione voluta da Pauline (Liza Tzschirner) [VOTO 5] che ha lasciato Daniel [VOTO 0] per poi gettarsi tra le braccia di Leonard (Christian Feist) [VOTO 10] senza che ciò fosse preceduto da una chiara elaborazione emotiva, magari condivida con il pubblico.
Finalmente Coco (Mirjam Heimann) [VOTO 3] ha riconosciuto che Leonad è un Signore ma non è stata in grado di comportarsi bene nei confronti di Tina (Christin Balogh) [VOTO 8], anche se i suoi avvertimenti sono purtroppo divenuti realtà, a causa di un sempre più incomprensibile Goran (Sasa Kekez) [VOTO 4], ossessionato dalla sua ex, senza un vero motivo.
Se il ritorno di Alexander (Gregory B. Waldis) [VOTO 10] ci ha dimostrato ancora una volta perché lui ha fatto la storia della soap, non si capisce invece perché Natascha (Melanie Wiegmann) [VOTO 0], pur dandosi molte - troppe - arie, continui a stare dietro a Friedrich (Dietrich Adam) [VOTO 0]. Lei è il sogno di un uomo? Parliamone!
Chi ha battuto tutti in termini di ossessione è sicuramente Patrizia (Nadine Warmuth) [VOTO 0], per nulla disposta ad arrendersi, anche di fronte all'evidenza e disposta anche ad usare la figlia nel peggiore dei modi. Anche Charlotte (Mona Seefried) però non scherza nella sua ostinazione [VOTO 3] a voler sposare un uomo di cui non può fidarsi. Ha fatto invece grande tenerezza Werner (Dirk Galuba) [VOTO 6], altrettanto caparbio non si sa perché o per chi...
A modo loro, Nils (Florian Stadler) [VOTO 6] e Sabrina (Sarah Elena Timpe) [VOTO 7] hanno saputo finalmente emozionare. In tutto questo spicca la saggezza di Martin (David Paryla) [VOTO 7] e dei Sonnbichler [VOTO 7] che sono e restano la colonna portante del Furstenhof. Forse erano loro a dover ritirare il Premio, anche se, diciamocelo, quella statuetta non era proprio un granché...















